Sono passati oltre 50 anni da quando Karl Rahner, il grande teologo del XX secolo, scrisse una delle frasi più profetiche e conosciute sulla fede, all’epoca dei dibattiti conciliari. La frase che abbiamo ascoltato e pronunciato molte volte è questa: “il cristiano del XXI secolo o sarà un ‘mistico’, – cioè una persona che ha ‘sperimentato’ qualcosa – o non sarà neppure cristiano”.

Ho pensato sempre che si tratta di un’affermazione assai profonda e lungimirante. Ma allo stesso tempo credo che la forza e la profezia di questa frase nasconda o per lo meno diluisca altre due grandi affermazioni che Rahner propone quando parla del cristiano del futuro. Oltre all’affermazione citata (in cui definisce la mistica come “la capacità di avere una relazione personale e immediata con Dio”), ne aggiunge altre due: “la spiritualità, come servizio al mondo” e parla anche di “una nuova ascetica della libertà”. Queste tre chiavi sono per lui le più importanti per poter vivere una spiritualità cristiana nuova e rinnovata.

 

 

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